16 settembre

Basta nitriti e nitrati

BRA-Casa della Biodiversità - Via Marconi

Si chiamano nitriti e nitrati e si ritrovano nella stragrande maggioranza dei prodotti industriali a base di carne – insaccati, prosciutti, carni in scatola – ma anche nei prodotti caseari. Servono a preservare gli alimenti da contaminazioni microbiche, ma anche per migliorarne consistenza e aspetto – ad esempio rendendo la carne più rossa. Spesso nel loro dosaggio si eccede, a discapito della qualità del prodotto e della salute del consumatore. Oggi sembra imprescindibile e scontato l’utilizzo di questi additivi, ma si dimentica che i salumi sono stati prodotti per secoli utilizzando solo conservanti naturali come sale, pepe, peperoncino, spezie, fumo. Dietro ai salumi “liberi” c’è una filosofia completamente diversa, basata sulla ricerca del prodotto il più naturale possibile.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Relatori:
Monica Bergamaschi, Dipartimento Carni Fondazione SSICA
Massimo Pezzani, produttore del Presidio del Culatello di Zibello, Italia
Tobias Karlsson, Delegato Slow Food dalla Svezia, membro della Eldrimner nationellt resurscentrum för mathantverk
Amelie Benedikt, Delegato Slow Food dalla Svezia, membro della Eldrimner nationellt resurscentrum för mathantverk
Filippo Bier, produttore del Presidio della pitina, Italia
Angelo Costantini, produttore di capocollo di Martina Franca, prodotto dell’Arca del Gusto, Italia
Mario Arlia, produttore del Presidio del gammune di Belmonte, Italia
Marino Giannarelli, produttore del Presidio del Lardo di Colonnata, Italia

Modera: Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità

16 settembre

11:30 - 13:00