Il gioco degli abbinamenti: gelato e formaggi a latte crudo

E finalmente eccoli! Ci hanno messo un po’ a sciogliere le riserve, ma ora che l’hanno fatto non mancano certo di stupirci.

Di chi stiamo parlando? Della Compagnia dei gelatieri, i narratori di gelato, che a Cheese 2017 portano un programma interessantissimo di laboratori in cui a gelati dai gusti originalissimi è sempre abbinata la degustazione di un formaggio a latte crudo acquistato nel mercato di Cheese.

Volete qualche esempio? Eccovi accontentati!

Avete mai provato:

  • il gelato alle resine d’albero abbinato all’asiago stravecchio (Presidio Slow Food);
  • il gelato all’olio extravergine di oliva toscano abbinato al pecorino Pistoiese;
  • il sorbetto di fichi abbinato al formaggio Bra duro;
  • il gelato alla senape e cren abbinato al formadi frant (Presidio Slow Food);
  • il fior di pecora al cioccolato abbinato con pecorino realizzato con lo stesso latte;
  • il fiordilatte con latte crudo di vacca cabannina (Presidio Slow Food) alle erbette locali abbinato al formaggio prescinseua;
  • il gelato al fior di miele e rosmarino abbinato al Puzzone di Moena (Presidio Slow Food)
  • il fiordilatte britannico abbinato al formaggio Colwick, entrambi prodotti con lo stesso latte della Belvoir Ridge Creamery nella contea inglese del Leicestershire;
  • il gelato al fieno di montagna abbinato al bitto storico (Presidio Slow Food);
  • il gelato alla zucca e cannella abbinato ai formaggi di Beltrami di Cartoceto;
  • il gelato alla mandorla della Val di Noto abbinato al pecorino dei Monti Sibillini (Presidio Slow Food)

???

Siamo sicuri di no. Nessuno di noi l’ha mai fatto. A parte, forse, i gelatieri che da qualche mese a questa parte stanno sperimentando gusti e abbinamenti per poterci regalare un’esperienza sensoriale di altissimo livello.

Li trovate a Cheese 2017 nell’aula del gelato di piazza XX Settembre dedicata ai laboratori: appuntamenti a fruizione gratuita e su prenotazione, dove oltre ad assaggiare queste delizie si parla dei segreti del gelato buono, pulito e giusto, approfondendo argomenti come l’importanza della materia prima, la tracciabilità degli ingredienti, la filiera… Un’occasione imperdibile per scoprire, insieme ai nostri maestri come, anche nel mondo del gelato, tutto parte da una materia prima di altissima qualità, e prosegue con la bravura di chi sa trattarla con cura e rispetto.

Tra i gelatieri presenti, e insegnanti di eccezione, vi segnaliamo: Paolo Brunelli della gelateria omonima di Senigallia, Matteo Carloni della Gelateria Gambrinus di Perugia, Simone De Feo della Cremeria Capolinea di Reggio Emilia, Antonio De Vecchi di Gelato Village di Leicester, UK, Antonio Luzi della Gelateria Makì di Fano, Alberto Marchetti della gelateria omonima di Torino, Alassio e Milano, Andrea Soban della gelateria omonima di Valenza, Alessandria e Trieste, Daniele Taverna di Gelato Village di Leicester, UK e Mirko Tognetti di Cremeria Opera di Lucca, e altri ancora…

Oltre ai Laboratori del gelato, vi segnaliamo anche gli incontri organizzati da Inalpi e IFI, rispettivamente Official Partner e Sponsor tecnico della Piazza del Gelato, nonché la gelateria di Alberto Marchetti, che tutti i giorni propone una ricca rosa di gusti, tra cui quelli preparati con i Presìdi Slow Food: la fragola di Tortona, i ramassin della Val Bronda, la pesca di Leonforte, il pistacchio di Bronte, il cioccolato di Chontalpa, la farina bóna, la robiola di Roccaverano. E, ancora, lo Spazio Gourmet, dove Alberto Marchetti si cimenta nell’accostamento del gelato all’alta cucina, grazie alla collaborazione con l’Antica Corona Reale di Cervere, due stelle Michelin.

Ecco. Ora gli elementi li avete quasi tutti. Non vi resta che raggiungerci nella Piazza del Gelato. E provare, provare, provare…

di Silvia Ceriani
s.ceriani@slowfood.it

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