Cheese 2017: la Toscana protagonista con le sue tradizioni enogastronomiche

Incastonata tra Langhe e Roero, Bra (Cn) è la cittadina che dal 15 al 18 settembre ospita Cheese, Le forme del latte, organizzata da Slow Food Italia e Città di Bra. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione accende i riflettori sui formaggi di qualità, quest’anno rigorosamente a latte crudo, e sulle storie di centinaia di allevatori e casari eroici provenienti da tutto il mondo. Dai Laboratori del Gusto ai numerosi appuntamenti della Piazza della Pizza: gli eventi che mettono al centro dell’attenzione la Toscana in questa edizione di Cheese sono numerosi. Vediamoli nel dettaglio.

L’appuntamento principe di Cheese sono i Laboratori del Gusto, iniziative dedicate alla presentazione di eccellenze gastronomiche della produzione artigianale che coinvolgono ristoratori, esperti e prodotti di un particolare territorio. Letteralmente andati a ruba sono gli gli appuntamenti dedicati al pecorino a latte crudo della Maremma (nuovo Presidio Slow Food) e al vino in anfora della cantina Buondonno di Castellina in Chianti. Molti altri però sono gli appuntamenti di Cheese che riguardano la Toscana.

I pizzaioli e le loro botteghe artigiane sono i migliori comunicatori di un’eccellenza nazionale, la pizza: con gli Appuntamenti della Piazza della Pizza lasciamo spazio a loro. In diverse occasioni a intervenire saranno pizzaioli che in Toscana stanno avendo un importante successo, aiutando a cambiare la cultura intorno a questo prezioso prodotto:

– Ven 15 h 13:30, Pizze Slow – Storie di Pizza. Matteo Aloe ci racconta come con la sua catena, Berberè, che ha aperto un locale anche a Firenze, sta cercando di espandere la cultura della “slow Pizza” in Italia e nel mondo.

– Sab 16 h 11, Genovesi e fiorentine – Storie di pizza. Graziano Monogrammi con il suo locale La Divina Pizza di Firenze sta superando il preconcetto locale che vuole la pizza al taglio solo come street food, incurante della qualità. Insieme al genovese Denis Pirrello di Zena Zuena, Monogrammi propone le sue creazioni.

– Sab 16 h 13:30, Alla ricerca del gusto – Storie di Pizza. Insieme al piemontese Massimiliano Prete di Gusto Divino, Gennaro Battiloro de La Kambusa a Massarosa (LU) con il suo innovativo impasto multicereali, ci spiega come il gusto della pizza non dipenda solamente dagli ingredienti perchè anche maturazioni, lievitazioni e percentuali di idratazione sono fondamentali.

– Dom 17 h 11:30, Abbiamo fatto le pizze, facciamo i pizzaioli – Storie di pizza. Massimiliano Crocetti è il maestro dei forni di Zerozero (Firenze) e propone le sue creazioni in questa degustazione, insieme a Stefano Callegari di Tonda (Roma).

– Dom 17 h 18:30, La scienza in pizzeria – Storie di Pizza. Pierluigi Police del locale O Scugnizzo ad Arezzo, insieme a Salvatore Kosta di La grotta del buono ad Aversa (Ce), si domanda se il pizzaiolo sia in realtà un artista o uno scienziato. Veramente le leggi della fisica e della termodinamica non c’entrano con una buona pizza?

– Lun 18 h 11, In principio era il grano – Storie di pizza. Cosa unisce Arezzo al Vesuvio? L’amore per la pizza. Renato Pancini di Al Fogher (Arezzo) e Aniello Falanga di Haccademia (Terzigno, Na) ci raccontano le loro storie.

 

I Presìdi Slow Food, fiore all’occhiello della produzione enogastronomica italiana e internazionale, nati per sostenere produzioni tradizionali e di piccole dimensioni che altrimenti andrebbero perdute, sono presenti anche a Cheese. Quest’anno Bra ha l’onore di ospitare un nuovo Presidio proveniente dalla Toscana, il Pecorino a latte crudo della Maremma, ricavato dal latte di razze autoctone come la amiatina, ma anche da quelle tradizionalmente importate negli anni della transumanza, come la sopravvissana, e con le migrazioni, come la sarda. Il latte è lavorato direttamente in azienda e il pecorino che si ottiene ha formati e stagionature variabili, dai 20 fino ai 180 giorni e oltre. Questa grande variabilità è dovuta al fatto che non è mai esistito un disciplinare fino all’istituzione della Dop Pecorino Toscano, estesa però a tutta la regione. Il Presidio vuole tutelare i produttori che si impegnano a nutrire le pecore con foraggi e granelle di provenienza locale e a non usare mangimi Ogm. Per produrre i pecorini del Presidio, inoltre, si usa esclusivamente latte crudo, non si aggiungono fermenti selezionati e non si praticano trattamenti sulla crosta.

Le Cucine di strada del Cortile delle Scuole Maschili vi deliziano con le loro sfiziose proposte gastronomiche, per la Toscana è presente Arà: è Sicilia, da Firenze.

La Piazza della Birra, in piazza Spreitenbach, è la prima destinazione per ogni appassionato di birra che si rispetti. Insieme a una grande selezione di etichette sia nazionali che internazionali, due sono i birrifici toscani che portano le loro creazioni a Cheese 2017:

  • Birrificio del Forte – Pietrasanta (Lucca)
  • Piccolo Birrificio Clandestino – Livorno

Proprio le birre del Piccolo Birrificio Clandestino, insieme al Parmigiano Reggiano, sono protagoniste dell’incontro di venerdì 15 alle 20, It’s Birra Time presso lo stand del Parmigiano Reggiano, Official Wine di Cheese 2017. Due figure apparentemente diverse, casaro e birraio, ma unite da alcuni punti in comune: i fermenti, gli lieviti, la passione. Tre stagionature di Parmigiano Reggiano in abbinamento alle birre del birrificio di Livorno.

E infine gli eventi organizzati nel proprio stand dal Sigaro Toscano:

– Ven 15 h 21, La Scozia è servita: Glenfiddich e Sigaro Toscano. Il Sigaro Toscano 1492 accompagna uno dei Single Malt più conosciuti e premiati, il Glenfiddich che è degustato in diverse varianti: 12, 15, 18 anni di invecchiamento.

– Sab 16 h 16, Bolle di fumo. Il Sigaro Toscano Pastrengo fa da filo conduttore per questo viaggio tra bollicine e formaggi. Dal Gavi Ottosoldi Spumante alle bollicine sarde Vent’anni di Cantina Deidda, passando per lo Stracchino e il Gorgonzola Dolce.

– Sab 16 h 21, Tra erbe, spezie, Vermouth e Toscano. Il Toscano Modigliani incontra le creazioni di Beppe Occelli al pepe nero e bacche rosa, una selezione di erbe aromatiche e il Vermouth Anselmo.

– Dom 17 h 16, Lacrima e fumo, un mondo dolce. L’Antico Toscano incontra la Lacrima di Morro d’Alba Passita nella sua massima interpretazione, quella di Stefano Mancinelli.

– Dom 17 h 21, Marche e Toscana, tra vini, sigari e formaggio. Due grandi regioni italiane si mescolano: dalle Marche arrivano il Verdicchio di Castelli di Jesi e il Pecorino di Monti Sibillini, dalla Toscana il nuovo sigaro Toscano Cosimo I Granduca di Toscana.

Come ogni due anni, in piazza Carlo Alberto e piazza Roma, il Mercato italiano e internazionale di Cheese espone i migliori prodotti dei casari, pastori, formaggiai e affinatori italiani e di tutto il mondo. Ecco gli espositori della Toscana:

Prodotti caseari:

– Azienda agricola Le Fabbrie – Il cacio com’era – Montevarchi (Arezzo)

  • Podere Il Casale – Pienza (Siena)
  • Formaggi della famiglia Busti – Fauglia (Pistoia)
  • Caseificio ll Fiorino – Roccalbegna (Grosseto)
  • Caseificio Matteassi Onelio Srl – Foiano (Arezzo)
  • Consorzio Tutela Pecorino delle Balze Volterrane Dop – Pisa
  • La Maremmana – Grosseto
  • Salcis Siena – Monteriggioni (Siena)

Il programma completo e la possibilità di prenotare eventuali posti disponibili nei Laboratori del Gusto, Scuole di Cucina e Piazza della Pizza è su www.slowfood.it

 

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