Produzione artigianale di formaggi in Europa

Una guida per le buone pratiche igieniche ottiene il sostegno della Commissione europea.

Che le regole igieniche per i prodotti artigianali siano inadeguate è un fatto riconosciuto quasi da chiunque. E quando parliamo di latte, il danno arrecato al patrimonio alimentare tradizionale è considerevole.

Il network di Slow Food è sempre stato in prima linea in tutto il mondo per difendere questi prodotti e i loro produttori, ma anche per sostenere una certa flessibilità nelle regole igieniche. A questo scopo, Slow Food collabora con centinaia di agricoltori, associazioni e organizzazioni, e tra i suoi principali alleati in questa battaglia c’è FACE (Farmhouse and Artisan Cheese & Dairy Producers European Network).

Negli ultimi anni, il network FACE ha sviluppato una guida per le buone pratiche igieniche per la produzione artigianale di formaggi e latticini in generale. Lo scorso dicembre, la guida ha ottenuto il sostegno della Commissione europea e dei 28 Stati membri dell’Unione europea, diventando un documento ufficiale per la produzione casearia artigianale e per le autorità competenti in ogni Stato membro.

Remedios Carrasco, coordinatore del network FACE in Spagna per l’associazione Que Red, spiega l’importanza di questo lavoro: «Troppo spesso ai produttori artigianali viene chiesto di rispettare gli stessi requisiti e controlli della produzione industriale, cosa che crea molti problemi e che può addirittura minacciare il loro lavoro. Questa guida è stata pensata per i produttori artigianali e riguarda i normali controlli per la qualità e la sicurezza alimentare. Questi controlli possono essere visivi, tattili o organolettici. Viene sostenuto il valore dell’esperienza e del know-how, importante strumento di controllo del rischio. Grazie a questa guida, i produttori avranno la documentazione necessaria per dimostrare che tutti i rischi in questione sono sotto controllo».

In molti paesi, i piccoli produttori caseari hanno lottato per convincere i propri governi che i loro prodotti soddisfano i requisiti dei regolamenti europei nonostante la flessibilità concessa nel Pacchetto Igiene europeo. Questa flessibilità riguarda l’applicazione dei regolamenti a seconda della dimensione dell’azienda produttrice e del fatto che il prodotto sia “tradizionale” o meno. In ogni caso, il Pacchetto Igiene non viene applicato allo stesso modo nei vari Stati membri europei, cosa che minaccia il futuro della produzione artigianale in alcune zone del continente. Su questo Slow Food e Artisan Food Law hanno redatto un documento.

I lavori sulla Guida per le Buone Pratiche Igieniche sono cominciati nel 2015, coinvolgendo un team di 21 esperti di 15 paesi. Sarà applicata in ogni Stato membro dell’Unione europea e verrà presentata in conferenza a Bruxelles il 15 novembre. È possibile scaricare la guida cliccando qui.

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