Emilia Romagna, il clima nel piatto: degustazioni e racconti

07 Settembre 2023

Per questa edizione di Cheese, la Regione Emilia-Romagna e lo Slow Food regionale partecipano con uno spazio in comune e con l’obiettivo di sviluppare attività che mettano al centro i produttori e le comunità che sono state colpite da alluvione o frane che si sono verificati lo scorso mese di maggio.

Il programma prevede inoltre un viaggio nella biodiversità dell’Emilia Romagna e le sue tante forme: dai formaggi a latte crudo provenienti da piccole realtà che hanno conservato antiche produzioni indissolubilmente legate ai propri territori, ai prodotti dei Presìdi e dell’Arca del Gusto ormai da tempo fiore all’occhiello dell’associazione con degustazioni ed abbinamenti inaspettati.

Lo stand ospita produttori e prodotti dei Presìdi Slow Food (la pesca buco incavato, il raviggiolo, il sale di Cervia) che hanno subito danneggiamenti a seguito dell’alluvione di questa primavera e alcune iniziative di vendita solidale per raccolta fondi come le birre e i gelati di Giulio Rocci. Tutte le degustazioni del programma saranno abbinate ai vini della Romagna all’interno della campagna Io Bevo Romagnolo per sostenere le terre alluvionate, in collaborazione con l’associazione Tempi di Recupero.

Il programma dell’Emilia Romagna del 15 settembre

Alle 14:00 protagonista è la pesca dal buco incavato, Presidio Slow Food. Dall’oblio alla speranza di nuova vita per questo frutto in via di estinzione. Nella prima parte del Novecento la pesca dal buco incavato (in dialetto “bus incavé”) è la varietà di pesco più diffusa e coltivata nei territori compresi tra Massa Lombarda e i comuni limitrofi del ravennate e del ferrarese, e che viene commercializzata proprio con il nome di “pesca di Massa Lombarda”.

Negli anni Trenta, periodo del picco di questa coltivazione, la “bus incavé” raggiungeva mezza Europa, ma con l’introduzione delle varietà a polpa gialla, più adatte alla conservazione e a percorrere lunghe distanze, è iniziato il suo declino. A metà degli anni Cinquanta rappresentava ormai meno dell’1% della produzione regionale. La coltivazione professionale del buco incavato era praticamente scomparsa, ma i contadini locali, che ne hanno sempre apprezzato questa varietà, ne hanno conservato una o due piante ciascuno per il consumo in famiglia.

Alle 19:00 con Non dimentichiamo la Romagna” Slow Food Emilia Romagna invita tutti a non dimenticare le persone, le aziende, le comunità del territorio. Un momento per parlare dell’attuale situazione e del bisogno del vostro abbraccio e della vostra solidarietà. Aperitivo con i vini delle aziende danneggiate dall’alluvione e i Presìdi Slow Food.

Il programma del 16 settembre

La preparazione del raviggiolo, Presidio Slow Food.

Alle 11:00, in “Non solo Parmigiano Reggiano” presentiamo la realtà dei formaggi a latte crudo in Emilia Romagna accompagnandoli con i vini delle cantine che hanno subìto danni dalle alluvioni del maggio 2023 (campagna “Io Bevo Romagnolo” in collaborazione con l’associazione Tempi di Recupero).

Alle 14:00, invece, andiamo “Alla ricerca della biodiversità”, presentando la cipolla dell’acqua di Santarcangelo, prodotto dell’Arca del Gusto, candidata ad essere il 19° Presidio Slow Food dell’Emilia Romagna. La cipolla bionda di Santarcangelo è di grandi dimensioni (una cipolla può arrivare a pesare un chilo) e forma globosa, è piuttosto acquosa e dolce. È facilmente deperibile: dal bulbo aperto entra facilmente umidità e la cipolla inizia rapidamente a germogliare. Dopo il raccolto deve stare al sole ad asciugarsi almeno un mese ed è proprio l’esposizione al sole che conferisce al velo esterno il colore biondo. Dopo quel primo mese, però, va conservata all’ombra e al fresco. Le cipolle sono a questo punto legate in trecce, e durano così fino all’11 novembre, San Martino, giorno in cui, a Santarcangelo di Romagna, si tiene un’amatissima fiera. Il lavoro di Slow Food Rimini e dei produttori.

Il programma del 17 settembre

Alle 11:00 parliamo del grano dell’Appennino. I cereali rappresentano la coltura più diffusa nel mondo ma il cosiddetto il miglioramento genetico determina la comparsa in campo varietà super produttive che scalzano quelle tradizionali e riducono il numero delle varietà coltivate, con un’enorme perdita in termini di biodiversità. Slow Grains e le comunità Slow Food che fanno parte di questa rete si battono per tutelare queste coltivazioni di “grani tradizionali” o vecchie varietà locali. Incontriamo La Comunità Slow Food del Grano Alto dell’Appennino tra Bologna e Firenze per conoscere ed aprezzare questi grani e i loro pani. 

Alle 14:00, nell’incontro Camminando sui prati, il territorio regionale viene illustrato attraverso la degustazione di formaggi a latte crudo e mieli millefiori.

Il programma del 18 settembre

L’ultimo giorno alle 11:00 Slow Food Emilia Romagna invita nuovamente tutti a un appuntamento di solidarietà, mentre alle 14:30 diamo spazio ai formaggi a latte crudo della regione. Si chiude in bellezza con un brindisi che prelude all’edizione 2025 di Cheese. Ve lo anticipiamo: sarà dal 19 al 22 settembre!

di redazione, [email protected]

Cheese è organizzato da Slow Food e Città di Bra con il supporto di Regione Piemonte. L’edizione 2023 si svolge dal 15 al 18 settembre. Noi cheesiamo, siatecheese anche voi! #Cheese2023

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