20 Settembre

I formaggi dei pascoli italiani incontrano le cantine storiche di Bra

Bra-Via Cavour

Fin dall’inizio della sua attività di affinatore, circa 25 anni fa, Gian Domenico Negro ha capito l’importanza del pascolo per fare un ottimo formaggio.

Con questo spirito ha fondato Arbiora che ha contribuito al rilancio della robiola di Roccaverano. Oggi, Gian Domenico con la sua nuova creatura, La bottega nel pascolo, si è assunto una missione ancora più ardua della precedente, unica sul mercato: selezionare e affinare formaggi prodotti esclusivamente con il latte crudo di animali allevati al pascolo di tutta Italia. Ma non finisce qui, ogni formaggio commercializzato ha il suo pascolo di origine certificato ed è il frutto del recupero di antiche tecniche di produzione e stagionatura. Per meglio valorizzare un prodotto unico e irripetibile, i formaggi e i produttori selezionati aderiscono alla disciplinare di produzione che vieta l’uso di mangimi Ogm e di fermenti lattici aggiunti. Oggi, oltre alla stagionatura dei Gesuiti di Fidenza, in collaborazione con la famiglia Fanti, si recupera per l’affinamento la storica cantina di Villa Trisano a Bra; situata tra la collina di S. Matteo e quella di S.Michele, fu costruita per affinare e produrre formaggi alla fine del XIX secolo.

Intervengono:

  • Piero Sardo (presidente Fondazione Slow Food per la Biodiversità)
  • Gian Domenico Negro, affinatore
  • Gianni Mele (allevatore casaro)
  • Ludovico Roccatello (consigliere internazionale Slow Food)

Modera: Roberto Fiori (La Stampa)

Ingresso libero.

20 Settembre

17:00 - 18:30

Stand:
Il caffè delle parole