L’elogio della siepe

16 Settembre 2023

Gilles Luneau è uno scrittore, giornalista e regista francese che si occupa da molti anni di globalizzazione e agroalimentare, nonché del rapporto tra uomo e natura e tra città e campagna.

Ha scritto saggi, inchieste, biografie e documentari per la televisione francese e per Arte, il canale franco-tedesco. Tra gli ultimi libri di Gilles Luneau Carne artificiale? No, grazie, un’inchiesta sulla carne coltivata e sugli interessi economici che si celano dietro la propaganda vegana e la prima grande inchiesta sulle lobby del cibo in provetta.

Gilles è un amico di lunga data di Slow Food, di cui ha sempre seguito le attività – in particolare in Francia – con simpatia e disponibilità, partecipando a diversi eventi internazionali.

L’agricoltura contadina di Gilles Luneau

Gilles è sempre stato un precursore, in grado di intercettare in anticipo quelli che sarebbero stati i temi forti e le questioni essenziali al centro della lotta per la giustizia sociale, per un’agricoltura contadina. Nel 2001 pubblicò Il mondo non è in vendita – in cui raccontava come, esasperati dalle ritorsioni statunitensi, due anni prima gli allevatori di pecore nella zona di produzione del Roquefort, nel centro della Francia, organizzarono lo smantellamento simbolico di un McDonald’s in costruzione vicino a Millau.

Cinque di loro furono arrestati e imprigionati. Tra loro c’era José Bové, che fu rilasciato dopo una sorprendente campagna internazionale e divenne famoso come leader anti-globalizzazione e poi europarlamentare tra le file dei Verdi. Il sodalizio con José Bové portò Gilles a scrivere diversi libri con lui, e su di lui, come Contadino del mondo, e altri sulle politiche agricole, sui movimenti e in particolare sulla Politica Agricola Comune.

Per introdurre il documentario Eloge de la Haie, cioè Elogio della siepe, credo di poter usare le sue stesse parole, che mi disse qualche tempo fa, nel corso di un’intervista che gli feci durante il Covid, quando la nuova Politica Agricola Comune era ancora in fase di discussione.

L’elogio della siepe a Cheese: 17 settembre, ore 21:00 | Casa della Biodiversità

Qual è il ruolo delle siepi che caratterizzano il paesaggio agricolo francese? Possiamo scoprirlo nel documentario di Gilles Luneau: “Elogio della siepe”! Il documentario di Luneau racconta attraverso immagini e il dialogo con un agricoltore francese del Limousin come un paesaggio agrario segnato dalla monocoltura possa ritrovare una nuova vita ripristinando il bocage. Questo termine definisce un tipo di paesaggio rurale che comprende piccoli boschi, e paludi frammiste a terreni coltivati di forma irregolare delimitati da siepi.

Salute, biodiversità, clima: i tre elementi della crisi

Mi disse: «Salute, biodiversità e clima sono i tre elementi della crisi, e l’unico modo che conosciamo oggi per alleviarla è l’agroecologia, cioè l’agricoltura biologica in colture miste con l’allevamento. Perché abbiamo bisogno di siepi, boschetti, fossi, aree da destinare alla non coltivazione come parte del greening previsto dalla PAC».

«Abbiamo bisogno di prati permanenti, di un’agricoltura mista e di un allevamento che rispetti gli animali, le piante e le persone. Ma come possiamo farlo? Dalla mia esperienza e dalle mie indagini, ci sono molte comunità rurali pronte a impegnarsi su questo fronte. Se vogliamo sequestrare il carbonio, la risposta è semplice: prati permanenti e agricoltura mista. L’agroforesteria è un’altra risposta eccellente, soprattutto per quanto riguarda la fertilità del suolo. Anche l’agricoltura biologica è una buona cosa, ma non è sufficiente se si limita all’impegno di non usare fertilizzanti e pesticidi di sintesi; l’approccio agroecologico concilia il quadro ecologico con le esigenze dell’agricoltura».

Abbiamo bisogno dei prati permanenti

«In ogni caso, ripeto: la soluzione per la CO2 è l’agricoltura mista. I prati permanenti sono fondamentali, perché ci permettono di far pascolare il bestiame, ovviamente con un rapporto equilibrato animali/superficie: l’erba cresce, assorbe carbonio, poi viene mangiata, ricresce: è un ciclo permanente. Il prato è circondato da siepi, che favoriscono la biodiversità, e aiuta a legare l’acqua».

Girato nel “bocage” del Limousin, il documentario di Gilles Luneau Éloge de la Haie! esplora questo ambiente poco conosciuto. Siete invitati a vederlo, a Cheese.

di Paola Nano, [email protected]

Cheese è organizzato da Slow Food e Città di Bra. L’edizione 2023 si svolge dal 15 al 18 settembre. Noi cheesiamo, siatecheese anche voi! #Cheese2023

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