Le 10 cose da non perdere a Cheese, il 16 settembre!

16 Settembre 2023

Ecco i suggerimenti dalla redazione più stracchina di sempre per vivere appieno Cheese in tutti i suoi appuntamenti!

Cheese al mattino: determinato come uno storico ribelle

Numero 1 – Alle 10, ma anche alle 15 o alle 17 partecipa ai personal shopper di Unisg | Stand Unisg, Piazza Spreitenbach

Volete venire a Cheese, ma vi servono le dritte per visitare i migliori produttori presenti all’evento? Affidatevi ai nostri personal shopper in un tour itinerante per Bra, con partenza dallo stand dell’Università di Scienze Gastronomiche. Le vostre guide dei personal shopper sono gli studenti Unisg, che vi raccontano la storia e le curiosità su ogni prodotto (e produttore) che vedrete e assaggerete durante l’ora e mezza di tour. L’evento si ripete tutti i giorni, approfittane!

Numero 2 – Porta i tuoi bimbi alla bottega dei piccoli pizzaioli | 10:00 | Piazza della pizza, Cortile delle Scuole Maschili

Un Laboratorio dedicato per piccoli panificatori, per far conoscere la magia della lenta lievitazione (con il lievito madre, appunto) unita a un cibo della nostra tradizione profumato, semplice ma gustoso.. sua maestà la pizza! Mettiamo le mani in pasta e realizziamo una pizza perfetta, in cui non possono mancare tre ingredienti fondamentali e preziosi: la farina, la mozzarella, il pomodoro.

Numero 3 – Scopri la mappatura dei prati stabili in Basilicata | 10:30 | Stand Basilicata, Piazza Spreitenbach

Presentazione della mappatura dei prati stabili della Basilicata e della “gift box” Basilicata, per conoscere la Regione a livello esperienziale con l’Assessore regionale Galella, Marco De Lorenzo, Angela Ciliberti, Biagio Cristofaro, la direttrice di Slow Food Italia Serena Milano e il prof. Francesco Sottile, docente di Agroecologia all’Università di Palermo e membro del comitato scientifico della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, modera Serenella Gagliardi cdr Slow Food Basilicata

Cheese al pomeriggio: solare come un piacentinu

Numero 4 – Sai estrarre il caffè con il metodo cold brew? Vieni e impara! | 15:00 | Casa della Slow Food Coffee Coalition

Per creare il tuo caffè hai bisogno di tre ingredienti: il caffè, l’acqua e un filtro. Sul mercato esistono però innumerevoli opzioni di estrazione tra cui scegliere, che influenzano il gusto, la sensazione al palato e l’esperienza finale. Nello spazio della Slow Food Coffee Coalition a Cheese te ne presentiamo alcuni, replicabili a casa tua. Parliamo del cold brew. A guidarci nel mondo del cold brew, con un tasting dedicato sono Maurizio Galiano di Dropstery e Andrej Godina, caffesperto.

Numero 5 – L’Emilia Romagna oltre il parmigiano reggiano | 17:30 | Stand Emilia Romagna, Piazza XX Settembre

La realtà dei formaggi a latte crudo in Emilia Romagna. Presentazione e degustazione di formaggi a latte crudo accompagnati da vini delle cantine che hanno subito danni dalle alluvioni del maggio 2023 (campagna “Io Bevo Romagnolo” in collaborazione con l’associazione Tempi di Recupero).

Numero 6 – Vi presentiamo i nuovi Presìdi Slow Food! | 17:00 | Casa della Biodiversità, Cortile delle Scuole Maschili

Diamo il benvenuto a:

  • la razza ovina plezzana, un animale adatto agli ambienti umidi e torbosi o ai pascoli alpini, allevato in piccoli nuclei stanziali, con alpeggio nella stagione estiva. Il Presidio nasce in Carinzia (Austria), ma questa razza è allevata anche nelle zone montane della provincia di Udine (Alta Valle dell’Isonzo, Alpi e Prealpi Giulie, Tarvisiano) e in qualche zona della Slovenia.
  • il cacio di Genazzano, uno dei pecorini storici della provincia romana. La scarsa disponibilità e il consumo esclusivamente a livello locale sono i fattori principali che mettono a rischio la sopravvivenza di questo prodotto tradizionale, caratterizzato da forti legami con il territorio prenestino e testimonianza della storia e della cultura della sua comunità
  • il bleu de Queyras, un formaggio a pasta erborinata prodotto con latte crudo vaccino, tassativamente di razza tarine e abondance, proveniente dagli alpeggi della zona del Queyras, nelle Hautes Alpes, in Francia
  • il formaggio fodom. Un cacio tipico del comune di Livinallongo del Col di Lana, il cui nome deriva dall’idioma ladino che corrisponde a una delle frazioni del comune, viene prodotto con latte crudo proveniente da tre mungiture, due mattutine e una serale, in parte con latte intero e in parte scremato per affioramento naturale. È un formaggio ricavato da latte prodotto con erbe e fieni sfalciati sulle pendenze più ardue delle Dolomiti bellunesi.

Cheese la sera: burrosa come un Comtè

Numero 7 – QBA vi presenta Karel Boon | 18:00 | Stand QBA – Piazza XX Settembre

Nel suo stand realizzato in piazza XX Settembre, QBA vi dà l’opportunità di conoscere tanti mastri birrai, tra i quali Karel Boon di Boon Brouwerij, che ha contribuito a tutelare e promuovere lambic e gueuze, tra gli stili birrari più significativi del Belgio. Guidati da Karel Boon impariamo a conoscere e apprezzare tante birre diverse. Nel suo stand QBA vi permette inoltre di conoscere ben 47 birre alla spina e altre ancora in bottiglia e lattina per andare a esplorare stili nuovi e birre particolari ma, soprattutto, abbinamenti sorprendenti con i migliori produttori e affinatori.

Numero 8 – Aperitivo tra Molise e Giappone

Cosa c’entrano formaggi molisani, carne giapponese e drink acetici? L’unico modo per scoprirlo è partecipare a un aperitivo speciale, che vede protagonisti tre Alumni dell’Università di Scienze Gastronomiche.Serena, dopo la laurea a Pollenzo, è tornata a casa a lavorare nella storica azienda di famiglia, il Caseificio Di Nucci, che produce formaggi a pasta filata dell’Alto Molise, dal caciocavallo di Agnone a formaggi con peperone secco dolce di Altino. Paolo, finito il Master a Pollenzo, ha apertoe la sua società di consulenza, Tucci Atelier Gastronomico, e ha fondato l’azienda Meat Japan, specializzata in allevamento sostenibile di bovini wagyu a Kyoto. Insieme a Beatrice Guzzi, chef specializzata in ricerca e sviluppo, hanno avviato Acetyca. società che indaga, esplora ed educa all’impiego del gusto acido.

Numero 9 – Qual è il tuo peso forma (di Parmigiano)? | 19:30 | Stand Parmigiano Reggiano, Piazza XX Settembre

Per terminare la giornata vi aspettiamo allo Stand di Parmigiano Reggiano per un momento di divertimento che vi invita a indovinare il peso di una forma di Parmigiano Reggiano. Chi si avvicina di più avrà in premio un pezzo di formaggio. Mettetevi alla prova! Vi diamo qualche informazione di carattere generale per orientarvi e per non azzardare numeri improbabili. Dovete sapere che una forma di Parmigiano Reggiano pesa mediamente 40 kg, ma trattandosi di un prodotto realizzato manualmente, il suo peso può oscillare dai 37 kg ai 42 kg.  Bisogna inoltre tenere presente che, più lunga è la stagionatura del formaggio, più il peso cala, in quanto tende a perdere liquidi.


Bonus track: 3 aree da visitare al mercato

  • Non perderti la via degli affinatori, in Piazza Roma
  • Sempre su Piazza Roma, sabato e domenica è aperto il Mercato della Terra
  • L’Enoteca. Non dimenticarti l’enoteca.

di redazione, [email protected]

Cheese è organizzato da Slow Food e Città di Bra con il supporto di Regione Piemonte. L’edizione 2023 si svolge dal 15 al 18 settembre. Noi cheesiamo, siatecheese anche voi! #Cheese2023

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