A Cheese, in diverse aree dell’evento, le regioni d’Italia portano i loro caci e i loro progetti.

Ripercorriamo allora questo itinerario che ci porta in Valle D’Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Marche, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Pronti a conoscere i formaggi delle regioni? Seguiteci!

In Via Principi di Piemonte – Valle d’Aosta – Assessorato Agricoltura e risorse naturali – Valle d’Aosta da assaporare: formaggi d’eccellenza e vini Doc

Fontina Valle d'Aosta

In via Principi di Piemonte, lo spazio di Regione Valle D’Aosta – Assessorato agricoltura e risorse naturali ti aspetta dal 17 al 20 settembre con numerose occasioni dedicate alla scoperta e alla degustazione dei suoi formaggi che hanno personalità ben distinte secondo la stagione di produzione. Il latte, infatti, cambia di stagione in stagione: quello dell’estate, munto nei pascoli alti, è l’elemento base per ottenere la prelibata fontina d’alpeggio, mentre nelle altre stagioni, fattori come l’inizio e la fine della lattazione, danno altri sapori e aromi alle fontine e agli altri formaggi.

p, il Valle D’Aosta fromadzo Dop (prodotto con latte vaccino e un’aggiunta di latte di capra, magro oppure parzialmente scremato, e di erbe aromatiche e spezie come ginepro o semi di finocchio selvatico), e ancora la toma al naturale a latte intero e la toma semigrassa.

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In Piazza Spreitenbach – Area Piemonte – Dalle attività per bambini all’arte, dalle Dop piemontesi ai Presìdi, fino agli incontri con altre regioni

Molto articolato e fitto il programma di Area Piemonte che, come da tradizione, trova il proprio spazio in piazza Spreitenbach. Per i cheese lovers più giovani segnaliamo gli appuntamenti di “Cara la mia fattoria” per diventare maestri di produzione di tomini e conoscere il lavoro delle fattorie didattiche.

Arte e agricoltura stanno bene insieme? Lo scopriamo negli appuntamenti in cui l’arte di strada interpreta i principali temi dell’agricoltura di oggi e del futuro, performance di pittura dal vivo presso lo spazio del Programma di sviluppo rurale del Piemonte.

el Plaisentif o del Bettelmatt, degustazioni del Vermouth di Torino o di Dop piemontesi e molto altro.

Area Piemonte ospita anche i progetti Slow Food, come il burro a latte crudo dell’Alto Elvo, Presidio Slow Food, e le presentazioni di due itinerari Slow Food Travel, con destinazioni Transameria, in Umbria, e Torre Guaceto, in Puglia. Ma non finisce qui!

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In piazza Carlo Alberto – Slow Food Friuli Venezia Giulia – Quattro giornate dedicate alla scoperta dei formaggi friulani

Friuli Venezia Giulia

Un tour dei territori del Friuli Venezia Giulia, abbinando ai formaggi caratteristici di ogni zona i prodotti più peculiari e originali della tradizione gastronomica locale. Dalle montagne della Carnia ai territori di frontiera del carso, dalla colline vitate del Collio alle valli del Pordenonese, attraverso degustazioni guidate racconteremo la produzione di qualità lattiero casearia al grande pubblico di Cheese 2021. Le aziende partecipanti sono selezionate tra produttori dei Presìdi Slow Food caseari della regione e non solo e aziende appartenenti alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. In abbinamento i vini delle cantine appartenenti alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia selezionati dai collaboratori di Slow Wine.

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In piazza Spreitenbach – Regione Marche – Cibi, persone, territori

Cheese pecorino dei monti sibillini Marche Prato stabile Permanent pasture

L'”osso” delle Marche da sempre esprime i prodotti del pascolo. Ancora oggi resistono prodotti fortemente identificativi dei territori, con aziende che non sono solo realtà economiche dinamiche ma continuano a essere centri di cultura e di relazioni sociali all’interno delle comunità locali in una regione che è composta soprattutto da piccole realtà insediative. Nello spazio della Regione Marche ripercorriamo questo intreccio tra aziende agricole e comunità che abitano i luoghi senza dimenticare le nuove frontiere della trasformazione agroalimentare, anch’essa spesso fortemente legata alle tradizioni culturali locali preesistenti.

A Cheese, non solo formaggi, ma anche birre di tanti birrifici artigianali della Regione. Tra i caci non possiamo non menzionare però il pecorino dei Monti Sibillini, Presidio Slow Food che rispecchia appieno gli odori e i sapori dei pascoli appenninici.

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In piazza Carlo Alberto – Regione Campania – Allevamento e territori

Abbiamo immaginato di portarvi in giro per la Campania. Abbiamo immaginato di raccontarvi come i piccoli produttori affrontano le grandi sfide di oggi. Riscoprono e allevano razze che stanno scomparendo, producono miriadi di formaggi diversi e li affinanoin altrettanti miriadi di modi e in luoghi diversi, presidiano i paesaggi e i territori che a loro appartengono, anche attraverso le diverse declinazioni di allevamento. Dal Cilento all’Irpinia, dal Sannio ai Monti Lattari conoscerete una Campania nascosta ai più.

are i Presìdi della regione. Qualche esempio? Il cacioricotta del Cilento e la mozzarella nella mortella vi aspettano!

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In piazza Carlo Alberto – Slow Food Basilicata – I sapori del latte, la sapienza delle mani

basilicata

A Cheese 2021 Slow Food Basilicata porta la propria cultura casearia, mettendo al centro la biodiversità, il benessere animale e, ovviamente, le tradizioni artigianali. Tra i vari formaggi in assaggio, il caciocavallo podolico della Basilicata Presidio Slow Food in abbinamento alle birre artigianali del Birrificio del Vulture, ma anche i pecorini della Val d’Agri nelle diverse stagionature e degustazione di un’interessante verticale in abbinamento al miele e al vino del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Da non perdere, infine, i laboratori condotti, la domenica, da Antonio Labriola dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, che propone in assaggio ricette del territorio come i ferricelli con crema di canestrato, pane croccante e scaglie di peperone crusco.

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Nel Cortile delle scuole maschili – Slow Food Puglia – Regione Puglia – I formaggi: cartina di tornasole della Puglia transumante

Puglia

La Puglia ha una spina dorsale transumante e i formaggi ne sono la cartina di tornasole. Le attività zoo-agricole, in un’epoca lontana riecheggiata nella memoria da prodotti arcaici, favorirono la nascita dei primi insediamenti urbani e potenziarono la rete degli scambi commerciali, lungo le direttrici dei cammini. La ricca trama di tratturi, tratturelli e bracci, autostrade su cui viaggiavano i destini di uomini e bestie, progettati e realizzati per lo scopo, e tutt’ora visibili, sono gli scenari della narrazione che viene messa in scena a Cheese 2021. Il programma prevede l’animazione dello spazio per i quattro giorni della manifestazione, e si articola in degustazioni “Alla scoperta dei prodotti pugliesi naturali” per assaporare la diversità e la ricchezza dei prodotti formaggi, ma anche salumi, pani, vini; e “Dialoghi in cammino”, che ruotano attorno a personaggi che possono presentare e raccontare il concetto di formaggi (e più in generale, prodotti) “naturali”.

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Nel Cortile delle Scuole Maschili – Slow Food Sicilia – I laboratori, i pranzi e le cene tra i prodotti della Trinacria

Sicilia Piacentinu ennese

La Sicilia vi aspetta nel cortile delle scuole maschili, dove lo Slow Food Regionale organizza un ricco programma di degustazioni, pranzi e cene, con in più la possibilità di esplorare la ricchezza dei cibi di strada. Potete spaziare dai cavatelli alla norma agli arancini con fonduta di formaggio di Masso e melanzane a quelli con fonduta di canestrato di Barrù e pomodoro siccagno di Corleone, a pane e panelle allo sfincione ai cannoli di ricotta.

lle aree interne, preziosi testimoni della millenaria arte casearia siciliana. Un’esplorazione che ci riporta ai tempi in cui la sarda, molto a buon mercato, era cibo abituale delle aree interne della Sicilia insieme ai sapidi formaggi di montagna. Andiamo alla scoperta del maiorchino (Presidio Slow Food) e i bagli siciliani, del il canestrato del Monte Barrù, il formaggio di Masso, la tuma persa, ma anche di un abbinamento insolito che mette insieme le sarde e il piacentinu, e dei fantastici formaggi di capra girgentana.

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