Napule è – Il gusto di scoprire Napoli con la passione di Jessica De Vivo

Da diverse settimane, nel nostro percorso di avvicinamento a Cheese, proviamo a raccontare un mondo dell’arte bianca che non è più a esclusiva trazione maschile. O forse non lo è mai stato.

Questo ci appare più facile da credere quando si parla di “signore della pasticceria” ma quando ci si ritrova a parlare di pizza a Napoli, ci si scontra spesso con l’olografia di genere.

L’ORO DI NAPOLI

La pizza al femminile all’ombra del Vesuvio ha sempre assunto in maniera pressoché esclusiva le fattezze della pizza fritta, sin da quando, all’epoca del secondo conflitto mondiale, “zia” Esterina Sorbillo ai Tribunali e Concettina “ai 3 Santi” alla Sanità iniziarono a sfamare i propri figli vendendo pizze cotte non in un forno a legna ma in un calderone bollente.

A loro si ispira la Donna Sofì del film L’oro di Napoli. Così non stupisce il successo di Isabella De Cham che prosegue su questo filone mentre quello di Maria Cacialli che propone la pizza verace napoletana non stona perché è figlia d’arte, discendente di quell’Ernesto che per tutti è “il Presidente”.

JESSICA DE VIVO E DOVE TROVARLA A CHEESE 2019

A Cheese, sabato 21 settembre alle 19, Jessica porta due interpretazioni della “veracità napoletana”:

  • la Napul’è con cornicione ripieno di ricotta, al centro polpettine al ragù, fior di latte, basilico e olio extravergine di oliva
  • la pizza fritta, un grande classico ripieno di cicoli di maiale, ricotta e pepe.

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Ph. www.lucianopignataro.it

FARE LA PIZZA È UN LAVORO DA MASCHI?

Ma cosa accade quando bisogna farsi strada in un luogo più lontano dai riflettori mediatici e dalle orde di turisti? «Tutti i giorni mi sento dire che fare la pizza è un lavoro da maschi. E penso che sentirò questa frase ancora per tanto tempo» dice Jessica De Vivo, 24 anni, pizzaiola del Mary Rose, piccolissimo locale su corso Vittorio Emanuele.

Jessica è al banco delle pizze sin da quando di anni ne aveva 7. Ovviamente in quel caso era lì per gioco, perché il papà, pizzaiolo, per tenerla buona, la faceva giocare con l’impasto e la farina. «Poi però ho imparato che per me non era un gioco ma la mia grande passione e non smetterò mai di dire grazie a papà».

FARE LA PIZZA È UN LAVORO DA INFLUENCER?

Per Jessica la comunicazione conta moltissimo, ma basta fare un giro sul suo profilo Facebook per comprendere in che senso: Jessica è vera, non è un personaggio costruito, è l’immagine bella di una nuova generazione che può contribuire a rendere ancora più piacevole questo “pazzo” mondo della pizza, dove troppo spesso gli artigiani del gusto si trasformano in social food influencer e sono sempre pronti a dissotterrare l’ascia di guerra, sentendosi costantemente sotto attacco.

Quando le chiedo come pensa di potersi distinguere in un contesto in cui i pizzaioli sono tanti e pare che al centro dell’attenzione siano sempre gli stessi mi dice: «Credo che il lavoro non debba trasformarsi in una gara. Semplicemente, ognuno di noi può attingere dall’esperienza altrui per migliorarsi costantemente e sono convinta che l’impegno, il lavoro e la serietà paghino sempre. Non c’è più molto da inventare nel nostro lavoro, ma occorre sapere sperimentare nuovi gusti per i clienti più esigenti. Tuttavia, chi mi conosce sa che per me innovazione significa portare avanti la tradizione».

LA PIZZA AL NATURALE

Naturale, no? Proprio come il tema di Cheese di quest’anno. A Jessica la parola naturale evoca «l’iniziare ad accostarsi seriamente alla natura in tutte le sue forme usando prodotti di stagione, coltivati senza pesticidi o altri agenti dannosi per il nostro organismo».

Fin qui il nostro profilo di Jessica De Vivo ma per comprenderla veramente forse ci è più utile il ritratto che lei stessa da di sé: «Sono una normale ventiquattrenne con i suoi sogni e le sue paure. Consapevole che con l’impegno e la serietà riuscirò a raggiungere tutti i miei obiettivi. Amo stare con le persone, adoro la mia famiglia, amo leggere, viaggiare. E subito dopo il mio lavoro un posto speciale nella mia vita lo occupa la danza».

E ci fa così riscoprire la bellezza della semplicità. Benvenuta a Cheese!

di Antonio (Nio) Puzzi, nioantoniopuzzi@gmail.com

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