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Slow Food con i pastori sardi

Cheese in molti la chiamano, semplicemente, la “festa del formaggio”, e per molti versi è anche vero. Ma è anche vero che Cheese è l’occasione per accendere un faro sulle tante battaglie che i pastori e i casari stanno portando avanti in tutto il mondo. Molte si svolgono lontano da casa nostra, in Australia ad esempio, per riconoscere il valore delle produzioni a latte crudo, oppure nei Balcani, per portare fuori dall’illegalità formaggi storici stagionati nelle pelli di pecora. Una è estremamente vicina, ed è quella che vede i produttori sardi impegnati in una battaglia fondamentale: restituire valore al loro latte.

Al primo posto, il benessere animale

Sono emigrati 30 anni fa da un luogo prosperoso e tutto sommato facile, in cui l’allevamento di vacche da latte rendeva più che bene, scegliendo come destinazione uno di quei puntini che nelle mappe vengono segnalati per lo spopolamento dei borghi e la mancanza di occupazione. Una sorta di emigrazione economica al contrario… Eppure, in quella scelta Sergio e Roberto avevano visto una prospettiva di futuro che oggi li sta ripagando delle fatiche fatte. Siamo in Val di Taro, Appennino parmense, nell’azienda agricola dei fratelli Ancellotti, una delle eccellenze a livello nazionale per il benessere animale

Quando il formaggio incontra la muffa

Termini come muffa, muffato, muffoso, non vanno d’accordo con le norme di igiene e di sicurezza alimentare, caratterizzando nella maggior parte dei casi prodotti non idonei al consumo perché tossici. Per fortuna, esistono anche in questo caso le solite eccezioni che confermano la regola e sono binomi muffa-cibo che ci regalano alcuni dei prodotti più pregiati ed apprezzati al mondo.

Cheese by Night

Alcuni di voi, nelle matte sere di Cheese, saranno impegnati in uno dei mitici Appuntamenti a Tavola. Altri no e puntualmente, chiudendo il mercato alle 20:30, si chiederanno come trascorrere la serata. Niente paura! Cheese non si ferma (quasi) mai, e offre molteplici opportunità a tutti i "nottambuli".

Naturale è possibile: una battaglia di importanza strategica

Cheese 2019 è dedicato al naturale, naturale è possibile. Molti ci chiedono spiegazione di questo claim. Cosa significa naturale, e cosa significa è possibile? Spiegare la parola naturale è piuttosto complicato. È una parola abusata: la trovate ovunque, anche nella pubblicità, anche di multinazionali. La trovate nei cosmetici, la trovate nei mobili, la trovate nelle case. E quindi legarla immediatamente a un evento come Cheese non è così facile. Eppure il tema è di un’importanza strategica per Slow Food.

La più bella utopia – Un legame che ci alleva tutti

Nel nostro mondo radicalmente industrializzato soltanto gli animali ci possono aiutare a recuperare la nostra umanità. Secondo Oliver Dickinson, la capacità degli uomini di coesistere pacificamente dipende dalla loro capacità di vivere degnamente e in pace con gli animali. E per questo, salvare l’allevamento dal suo assoggettamento ai sistemi industriali può essere una delle più belle utopie del XXI secolo.

Tra latti e razze, pascoli e merende, fiori e folletti – L’educazione a Cheese 2019

Come si fa un formaggio? Che differenze ci sono tra le produzioni industriali e i caci artigianali? Qual è il lavoro del pastore, del casaro, dell’affinatore? Perché alcuni formaggi sono gialli e altri bianchi? A Cheese 2019 le attività di educazione messe in campo da Slow Food e numerosi altri soggetti cercano di rispondere a tutte queste domande.

Uno, due, tre, cheeeeese: inzia il countdown!

Un giorno in più, due nuove aree espositive e l’80% degli appuntamenti – Laboratori del Gusto e Appuntamenti a Tavola – venduti a due settimane dall’evento. Da oggi iniziamo il nostro countdown, perché stiamo arrivando, sempre di più!