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Abbiate fede nei microrganismi – David Asher e i formaggi naturali

«Quando il latte è munto dalla mammella e ancora caldo, ha una quantità incredibile di microrganismi che sono lì per una ragione! Un buon latte crudo fresco, se trattato correttamente, è in grado di fermentare da solo grazie alla ricca comunità di microrganismi in esso contenuti». La battaglia per il latte crudo è davvero una battaglia per la biodiversità, e fortunatamente Slow Food non la porta avanti in solitaria. Ogni due anni a Cheese fermentano alleanze con persone che condividono la nostra visione del mondo. Una di queste persone è David Asher frequentatore abituale di Cheese, agricoltore biologico, casaro ed educatore sulle isole del golfo della British Columbia, in Canada.

Paesi Bassi: la riscoperta dei formaggi tradizionali di fattoria

Oltre a ospitare i sistemi più avanzati di agricoltura intensiva, i Paesi Bassi sono anche la patria di alcuni dei formaggi più noti a livello internazionale. Ma qual è la situazione delle produzioni tradizionali in un paese che, dall'alto, assomiglia a un mare di serre?

Al Mercato di Cheese 2019 – Sulle tracce della rovarnerina

Finiti gli studi all'Università di Scienze Gastronomiche, Alice Nicoletta è tornata nel Canavese, un territorio che sta ritrovando le proprie radici contadine dopo gli anni dell'espansione industriale. Qui produce formaggi, tra cui la rovarnerina, fatta col solo latte d'alpeggio e stagionata in grotte naturali.

La chef dei grani – A tavola con Helga Liberto

Helga Liberto è per tutti la chef dei grani. Sul suo biglietto da visita si legge lievitista, una parola che nell’ambito dell’arte bianca va molto di moda. «Però non saprei descrivermi meglio, in quanto non sono pizzaiola, non sono panettiera, non sono pasticciera ma seguo i lieviti e lo faccio non solo per me ma anche per gli altri».

Il Tour de France passa da Cheese 2019

Con il Laboratorio del Gusto Tour de France riscopriamo i grandi formaggi storici francesi conservati dai fermiers, che resistono all'assalto delle Dop casearie messo in atto dall'industria.

A Cheese 2019 si immagina il futuro del cibo

Cheese è la manifestazione di Slow Food più naturalmente legata ai prodotti: nella quattro giorni di Bra i formaggi protagonisti si conoscono e apprezzano con tatto, gusto e olfatto mentre intorno a loro esperti e produttori sviluppano alcuni dei grandi temi che agitano il mondo della produzione alimentare al giorno d’oggi. A partire dall’ultima edizione, Slow Food ha preso possesso di un nuovo territorio culturale, compiendo un ulteriore passo in avanti, che è quello verso il naturale.

Il formaggio è vita, il formaggio è emozione – Perché i formaggi naturali

Quello che l’animale ha mangiato lo trasferisce al latte e, se noi applichiamo una tecnologia rispettosa usando il latte crudo, lo ritroviamo nel formaggio. Se ha mangiato l’erba di un determinato pascolo, all’inizio della stagione degli alpeggi, che è diversa da quella che si trova tre settimane dopo, tutte queste cose le ritroviamo nel formaggio a latte crudo, come piacevolezza di aroma e odore.

Made in Québec: abbinamenti tra gin e formaggi a latte crudo

Abbiniamo i formaggi a latte crudo con i gin artigianali… All made in Québec. E facciamolo con la guida del cuoco Bobby Gregoire, che afferma: «Una cultura del formaggio più sviluppata e raffinata è emersa in Québec solo negli ultimi 45 anni. Abbiamo assistito a un'esplosione di nuovi tipi di formaggi, in un primo momento a imitazione delle tipologie tradizionali francesi e svizzere. Ora stiamo forgiando una nostra identità specifica»

Gli alpeggi biellesi, tra malghe, burro e pezzate rosse

Saliamo tra i monti biellesi, tra vallate, pascoli, alpeggi e montagne, solcata dai torrenti Serra, Cervo ed Elvo e ne scopriamo i prodotti più autentici. Come la pezzata rossa di Oropa, dal cui latte si produce il burro dell'Alto Elvo, che racchiude tutti gli aromi dei pascoli ricchi di erbe profumate.