Cheese 2019: «Ospitare i delegati apre una finestra sul mondo»

Anche quest’anno sarà possibile aprire la propria casa alla rete di Terra Madre

«Ospitare i delegati di Terra Madre che arrivano dai cinque continenti per Cheese apre una finestra sul mondo». È questo il leitmotiv quando si chiacchiera con chi da molti anni non perde occasione ed evento per ospitare i 100 delegati della rete di Terra Madre che arrivano a Bra in occasione di Cheese.

«A me e mio marito piace molto viaggiare e conoscere altri Paesi, quindi avere la possibilità di ospitare il mondo a casa nostra è un’esperienza che non ci lasciamo mai scappare», ci racconta Anna Abburrà, che accoglie i delegati sin dalla prima edizione di Cheese. A casa sua sono passate diverse lingue e culture: dalla Bielorussia all’Etiopia, dal Ruanda al Madagascar. «Ogni volta è una scoperta reciproca e si superano facilmente ostacoli linguistici o culturali senza problemi. Si chiacchiera dei vari Paesi, della storia, della gastronomia e delle tradizioni, tesori che non si trovano nelle guide turistiche. Dai piccoli gesti si può imparare molto e riflettere sul nostro stile di vita. Ad esempio la cura con cui tagliano il pane durante la cena centellinando ogni briciola, perché nel loro villaggio è riservato solo a bambini e anziani, quando noi spesso non ne capiamo il valore», continua. E come sempre l’esperienza non finisce con l’evento: «Siamo rimasti in contatto con tutti, ci si sente, ci si scrive, ci si rivede quando si riesce».

Le fa eco Antonella Cagna, che nella sua casa di Pollenzo ha visto passare tantissime nazionalità: «Lo scambio culturale parte dalla lingua, tutti ci sforziamo per capirci senza barriere e senza paure. E poi anche in cucina, mi ricordo come le delegate del Malawi ci abbiano portato le loro spezie, altri il vino, e noi abbiamo fatto loro assaggiare i nostri cibi locali». «Mio figlio ha stretto un legame fortissimo con un delegato giapponese, insieme hanno partecipato a cene in cui ognuno preparava un piatto tipico, hanno visitato il nostro territorio e sono ancora in contatto. Questa è la vera ricchezza: costruire legami che vanno al di là dei confini e della distanza fisica, capire che siamo tutti uguali e tutti umani».

Anche quest’anno Bra si prepara ad accogliere la rete dei delegati internazionali di Cheese – 100 casari, pastori, affinatori, formaggiai, docenti universitari e attivisti – e a ospitarli nei giorni dell’evento. Chi vuole partecipare al progetto e dare la propria disponibilità ad aprire la propria casa dal 19 al 24 settembre, può aderire cliccando QUI. Ospitalità è: accoglienza, incontro, condivisione, amicizia, allegria.

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