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Sardegna: il futuro passa dalle tradizioni locali

3milioni e 200.000 pecore, 12.800 pastori, 33 cooperative. Questi i numeri del principale comparto economico della Sardegna, che sta vivendo un periodo difficilissimo. Tutti ricordiamo la protesta di qualche mese fa in cui fiumi di latte sono stati riversati nelle strade. Il punto è proprio questo: la maggior parte del latte viene conferito alle cooperative o alle aziende private che da anni pastorizzano e trasformano in pecorino romano, votato in maggior parte all’esportazione. E pagato pochissimo.

Hai mai sentito parlare di formaggio nel sacco?

Hai mai sentito parlare di formaggio nel sacco? La risposta più comune è probabilmente no. Eppure questa tradizione casearia – formaggi stagionati nella pelle di pecora o capra – rappresenta forse la categoria di formaggi più antica al mondo e, ancora oggi, nonostante le minacce continue, sono prodotti in una vasta area geografica che va dai Balcani all’Anatolia centrale fino al Caucaso e all’Asia centrale.

Il futuro dell’economia lattiero casearia passa da Cheese

Il futuro dell’economia lattiero casearia passa da Cheese. Petrini: «Solo se il valore è riconosciuto, il prezzo dei prodotti sarà equo. La battaglia di Slow Food è da sempre a fianco delle realtà più piccole, che creano valore e rappresentano la nostra vera identità culturale. Per le strade di Cheese possiamo incontrare un’altra economia, quella che rappresenta la diversità, che valorizza i territori, quella davvero di piccola scala. Sono fiero di avere al mio fianco la Ministra alle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, che ha radici nel mondo contadino e a cui vorrei affidare alcuni messaggi per noi fondamentali».

Inizia Cheese ed è subito… educazione!

Attraverso i suoi percorsi formativi, sin dalla prima giornata, Slow Food ha offerto ai suoi visitatori, grandi e piccini, la possibilità di conoscere la filiera del latte e del formaggio di qualità, guidati da formatori esperti. Cuore delle attività educative dell’edizione 2019 è L’erba che vorrei, un percorso ludico e didattico a tappe ideato per il pubblico di tutte le età, che risponde alle domande più frequenti sul mondo del formaggio.

Dati Ismea sul settore lattiero caseario: calano i consumi ma reggono le produzioni di qualità

È uno dei settori più importanti del sistema agroalimentare nazionale di cui, con un fatturato pari a 16,3 miliardi di euro, detiene il primato nell’ambito industriale di cui rappresenta il 12%. Eppure i dati sui consumi delle famiglie italiane elaborati dall'Ismea indicano un trend complessivamente in flessione negli ultimi anni. Un quadro molto duro, in netto contrasto rispetto a quello che accadrà in questi giorni tra le vie e le piazze di Bra, dove oltre 400 allevatori, casari e affinatori provenienti dall’Italia e dall’estero mostrano un settore tutt’altro che in sofferenza.

Premio Resistenza Casearia 2019

Il Premio Resistenza Casearia è un riconoscimento che, a partire dal 2009, Slow Food assegna a ogni edizione di Cheese a quei pastori, casari, studiosi e appassionati che rifiutano le scorciatoie “industriali” ma che testardamente continuano a produrre formaggi e alimenti rispettando naturalità, tradizione e gusto. Quest’anno Slow Food ha scelto di premiare sei personaggi, riassumendo così le tante straordinarie esperienze racchiuse nei quattro giorni di Cheese.

Cheese by Night

Alcuni di voi, nelle matte sere di Cheese, saranno impegnati in uno dei mitici Appuntamenti a Tavola. Altri no e puntualmente, chiudendo il mercato alle 20:30, si chiederanno come trascorrere la serata. Niente paura! Cheese non si ferma (quasi) mai, e offre molteplici opportunità a tutti i "nottambuli".

Naturale è possibile: una battaglia di importanza strategica

Cheese 2019 è dedicato al naturale, naturale è possibile. Molti ci chiedono spiegazione di questo claim. Cosa significa naturale, e cosa significa è possibile? Spiegare la parola naturale è piuttosto complicato. È una parola abusata: la trovate ovunque, anche nella pubblicità, anche di multinazionali. La trovate nei cosmetici, la trovate nei mobili, la trovate nelle case. E quindi legarla immediatamente a un evento come Cheese non è così facile. Eppure il tema è di un’importanza strategica per Slow Food.

Tra latti e razze, pascoli e merende, fiori e folletti – L’educazione a Cheese 2019

Come si fa un formaggio? Che differenze ci sono tra le produzioni industriali e i caci artigianali? Qual è il lavoro del pastore, del casaro, dell’affinatore? Perché alcuni formaggi sono gialli e altri bianchi? A Cheese 2019 le attività di educazione messe in campo da Slow Food e numerosi altri soggetti cercano di rispondere a tutte queste domande.